Il restauro

Il cantiere per la ristrutturazione del complesso del Santuario ha avuto inizio il 7 maggio 2003,  dopo l’allacciamento idrico ed elettrico, fino ad allora inesistenti.
In questa prima fase il programma dei lavori prevedeva il rifacimento delle coperture, i consolidamenti strutturali per la messa in sicurezza dell’edificio e la demolizione della superfetazione sul lato nord della Chiesa (causa di gravi dissesti nelle murature).

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Gli interni della Chiesa e della canonica prima dell’intervento

La prima fase dei lavori sul primo lotto si è conclusa alla fine di luglio 2003, con l’esecuzione dei lavori di consolidamento previsti dal progetto. Nel settembre 2003 si è avviata la seconda fase, conclusa il 30 gennaio 2004, che comprendeva le intonacature delle facciate esterne, il ripristino del campanile e la ricucitura delle fessurazioni nelle murature portanti, principalmente dovute al dissesto provocato dalla superfetazione sul lato nord.
Nel maggio del 2004 sono iniziati i lavori del secondo lotto, grazie ai canali di finanziamento pubblici e privati che già avevano permesso la realizzazione del primo. In questa fase si sarebbero dovuti sistemare gli interni della canonica e della Chiesa (pavimenti, intonaci, serramenti) e realizzare gli impianti elettrici e termosanitari. Nell’ottobre 2004 i lavori si sono però interrotti a causa di un finanziamento stanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a favore del Comune di Sommariva Perno. L’Associazione ha dunque lasciato temporaneamente l’edificio, mettendolo a disposizione del Comune, affinché potessero essere continuati i lavori, che tra febbraio e giugno 2005 avevano già ottenuto le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte (per il restauro artistico) e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte (per la sistemazione esterna).
Le procedure burocratiche e la gara d’appalto hanno portato a tre anni di sospensione dei lavori, fino a quando, nell’autunno 2007, ha avuto inizio la fase gestita dal Comune. Durante l’interruzione dei lavori sono stati compiuti alcuni furti tra i quali l’asportazione di tutti i canali di gronda e dei pluviali in rame, la cui assenza innescherà un inizio di degrado degli intonaci, in particolare sul lato nord. L’inserimento del Comune nel processo di restauro della Chiesa ha portato ad alcune modifiche nel progetto originario, tra cui la realizzazione di una recinzione metallica e una diversa soluzione per quanto riguarda l’impianto termosanitario.

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Gli esterni del Santuario prima dell’intervento

La fase dei lavori pubblici si è protratta per circa un anno, fino all’autunno 2008. Nella primavera del 2009 l’Associazione ha dato avvio ai lavori per il completamento della ristrutturazione degli interni dell’edificio, realizzando pavimenti, intonaci, impianti e serramenti interni di tutti i locali esclusi dall’intervento pubblico. A luglio si è conclusa questa fase e l’edificio è stato aperto al pubblico.
Negli anni successivi, tra 2010 e 2013, i lavori sono stati completamente terminati secondo le linee guida che erano state fissate in fase di progettazione: si è provveduto alla sistemazione dell’area esterna con la pavimentazione perimetrale dell’edificio e la ristrutturazione dell’arco di ingresso, della scala di accesso e del basso fabbricato a servizio della canonica, adibito a bagno pubblico e terrazzo panoramico; inoltre è stata creata una gradinata naturale utilizzabile per attività e spettacoli esterni, con l’abbattimento della recinzione metallica, in modo da non alterare il contesto paesaggistico originario in cui è inserito l’edificio. Ultima opera realizzata, che ha segnato la definitiva conclusione dei lavori, è stato il restauro artistico delle volte del Santuario.

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Il Santuario ad interventi ultimati

Il progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti sia per la qualità del lavoro svolto che per i contributi finanziari ricevuti. L’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali di Alba ha sottolineato “l’importanza dell’intervento su un edificio di indubbio valore storico-artistico per il territorio, l’impegno profuso dall’Associazione ed il buon risultato dei lavori realizzati”, mentre la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte ha espresso il suo “apprezzamento per l’opera dell’Associazione Il Tavoletto onlus, che ha positivamente recuperato una significativa testimonianza culturale e storica del Roero”.
Dal punto di vista finanziario hanno aderito all’iniziativa il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, il Comune di Sommariva Perno, la Diocesi di Alba, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT, la Fondazione CRC, il Consorzio Idrico di Alba Langhe e Roero, la Tecnoedil.